Big Bang Sicilia - Piazza Armerina
meteo
domenica 17 novembre 2013
DATI DEFINITIVI DELLA CONVENZIONE DEL PD DELLA PROVINCIA DI ENNA
Cuperlo 2417 voti 79,98%
Renzi 370 voti 12,29%
Pittella 121 voti 4,00%
Civati 114 voti 3,77%.
La provincia di Enna manda alla Convenzione nazionale del 27 novembre 4 delegati. 3 sono della mozione Cuperlo, 1 della mozione Renzi.
Per la mozione Renzi andrà Francesco Romano di Leonforte, già candidato sindaco del PD di quella città. Lo abbiamo scelto per dare visibilità anche ai sostenitori di Renzi del nord della provincia.
A Piazza Renzi ha avuto il 77,30%, a Cerami il 33,3%, a Leonforte il 33,2%, a Troina il 23,96%, ad Aidone il 22,45%. Via via gli altri comuni fino a Pietraperzia e Centuripe dove Cuperlo ha avuto il 100%, passando per Enna città che dà il 93,45% a Cuperlo
Renzi 370 voti 12,29%
Pittella 121 voti 4,00%
Civati 114 voti 3,77%.
La provincia di Enna manda alla Convenzione nazionale del 27 novembre 4 delegati. 3 sono della mozione Cuperlo, 1 della mozione Renzi.
Per la mozione Renzi andrà Francesco Romano di Leonforte, già candidato sindaco del PD di quella città. Lo abbiamo scelto per dare visibilità anche ai sostenitori di Renzi del nord della provincia.
A Piazza Renzi ha avuto il 77,30%, a Cerami il 33,3%, a Leonforte il 33,2%, a Troina il 23,96%, ad Aidone il 22,45%. Via via gli altri comuni fino a Pietraperzia e Centuripe dove Cuperlo ha avuto il 100%, passando per Enna città che dà il 93,45% a Cuperlo
Ecco perchè oggi votiamo per Matteo Renzi
Oggi 16 novembre, presso la sede del PD, in via Filippo Guccio, alle ore 10.00, si terrà la riunione di circolo, per la preselezione delle candidature a segretario nazionale. Verranno presentate le linee politiche collegate ai candidati. Le operazioni di voto si terranno presso la stessa sede dalle ore 16.00 alle ore 19.00.
E’ un primo fondamentale momento di confronto e di voto, per selezionare i partecipanti alle primarie di domenica 8 dicembre.
Noi voteremo per Matteo Renzi, per restituire al Paese un nuovo Partito Democratico: un Partito che non ha paura degli altri, perché è curioso; un Partito che abbatte i muri, non alza i ponti; un Partito che accoglie gli elettori, non li respinge; un Partito che si fa giudicare dai cittadini con il voto, non li giudica con moralismo supponente.
In un’Italia che sta attraversando una drammatica crisi economica e sociale, alle elezioni dello scorso febbraio circa metà degli elettori ha votato contro la politica, non andando a votare o votando Grillo.
E’ necessario che il nuovo PD incominci a dire parole più coraggiose, in sintonia con la realtà del nostro paese e che sappia vincere, convincere e coinvolgere.
Sabato 16 novembre appoggeremo Matteo Renzi perché si rivolge a tutti gli elettori, anche a coloro che sono delusi dalla politica; perché sa intercettare con credibilità il bisogno di cambiamento che viene richiesto dal Paese; perché sa coinvolgere e rimotivare non solo i delusi dalla vecchia e cattiva politica, ma anche dalla nuova ed altrettanto cattiva antipolitica; perché può rinnovare il PD rendendolo un partito unito, credibile, che non ha paura del cambiamento.
È importante che tutti gli iscritti partecipino, nel rispetto di quello che siamo: gli unici in Italia ad invitare iscritti e simpatizzanti ad essere Cittadini responsabili, non solo semplici utenti.
Carmelo Nigrelli
Rappresentante Provinciale Area Renzi
Loretta Vargiu
Referente Comitato Pro Renzi
Mauro Di Carlo
Coordinatore Big Bang Piazza Armerina
E’ un primo fondamentale momento di confronto e di voto, per selezionare i partecipanti alle primarie di domenica 8 dicembre.
Noi voteremo per Matteo Renzi, per restituire al Paese un nuovo Partito Democratico: un Partito che non ha paura degli altri, perché è curioso; un Partito che abbatte i muri, non alza i ponti; un Partito che accoglie gli elettori, non li respinge; un Partito che si fa giudicare dai cittadini con il voto, non li giudica con moralismo supponente.
In un’Italia che sta attraversando una drammatica crisi economica e sociale, alle elezioni dello scorso febbraio circa metà degli elettori ha votato contro la politica, non andando a votare o votando Grillo.
E’ necessario che il nuovo PD incominci a dire parole più coraggiose, in sintonia con la realtà del nostro paese e che sappia vincere, convincere e coinvolgere.
Sabato 16 novembre appoggeremo Matteo Renzi perché si rivolge a tutti gli elettori, anche a coloro che sono delusi dalla politica; perché sa intercettare con credibilità il bisogno di cambiamento che viene richiesto dal Paese; perché sa coinvolgere e rimotivare non solo i delusi dalla vecchia e cattiva politica, ma anche dalla nuova ed altrettanto cattiva antipolitica; perché può rinnovare il PD rendendolo un partito unito, credibile, che non ha paura del cambiamento.
È importante che tutti gli iscritti partecipino, nel rispetto di quello che siamo: gli unici in Italia ad invitare iscritti e simpatizzanti ad essere Cittadini responsabili, non solo semplici utenti.
Carmelo Nigrelli
Rappresentante Provinciale Area Renzi
Loretta Vargiu
Referente Comitato Pro Renzi
Mauro Di Carlo
Coordinatore Big Bang Piazza Armerina
martedì 12 novembre 2013
mercoledì 30 ottobre 2013
domenica 20 ottobre 2013
“Ci facciamo male da soli”. E’ il commento
amaro di Mauro Di Carlo, coordinatore del Big Bang-PiazzaArmerina
(l’associazione politico culturale che si ispira alla linea politica di
rinnovamento del Partito Democratico proposta da Matteo Renzi), in merito alla
recente decisione della Commissione Provinciale per il Congresso, che in data
27.10.2013 eleggerà il nuovo segretario provinciale del Partito Democratico, di
riconoscere il diritto di elettorato attivo soltanto a coloro che risultino
iscritti al partito entro e non oltre la data del 14.10.2013. “E’ difficile
predicare ed auspicare una politica partecipata e virtuosa, quando poi si
razzola male, limitando la partecipazione attiva di tutti coloro che si
iscriveranno al Partito Democratico nelle due settimane che precedono il
Congresso Provinciale, oltre che di tutti coloro che avrebbero voluto
iscriversi al Partito e, invece, alla luce della decisione presa, avranno
motivo per non farlo. Anche a volerne tralasciare gli eventuali profili di
illegittimità, la scelta presa è del tutto incomprensibile, se non nell’ottica
della ostinata e pervicace difesa dell’esistente. E’ una scelta che trasmette
inevitabilmente l’idea di un partito chiuso, autoreferenziale, avvitato su
stesso, schiavo del proprio apparato ed arroccato in difesa di vecchie e logore
logiche partitocratiche. Tutto il contrario di ciò che il Partito Democratico
dovrebbe essere: un partito accogliente, moderno, che sappia valorizzare
risorse ed intelligenze, che sappia affascinare e far sperare nel futuro, che
sappia parlare al cuore ed alla mente della gente, che possa essere modello di
attrazione per tutti coloro che alla politica vogliono avvicinarsi o
riavvicinarsi, ma chiedono con forza un profondo rinnovamento di protagonisti e
metodi. Ha ragione Davide Faraone, deputato nazionale vicino a
Matteo Renzi e Presidente del Big Bang Sicilia, quando dice che ad Enna quelli utilizzati sono metodi “sovietici”, che hanno
quale unico scopo quello di contrastare qualsiasi voce di dissenso rispetto a
leadership consolidate, ignari del fatto che il cambiamento sarà inevitabile. “Rottamare questo Pd è ormai un’emergenza.”
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