“Ci facciamo male da soli”. E’ il commento
amaro di Mauro Di Carlo, coordinatore del Big Bang-PiazzaArmerina
(l’associazione politico culturale che si ispira alla linea politica di
rinnovamento del Partito Democratico proposta da Matteo Renzi), in merito alla
recente decisione della Commissione Provinciale per il Congresso, che in data
27.10.2013 eleggerà il nuovo segretario provinciale del Partito Democratico, di
riconoscere il diritto di elettorato attivo soltanto a coloro che risultino
iscritti al partito entro e non oltre la data del 14.10.2013. “E’ difficile
predicare ed auspicare una politica partecipata e virtuosa, quando poi si
razzola male, limitando la partecipazione attiva di tutti coloro che si
iscriveranno al Partito Democratico nelle due settimane che precedono il
Congresso Provinciale, oltre che di tutti coloro che avrebbero voluto
iscriversi al Partito e, invece, alla luce della decisione presa, avranno
motivo per non farlo. Anche a volerne tralasciare gli eventuali profili di
illegittimità, la scelta presa è del tutto incomprensibile, se non nell’ottica
della ostinata e pervicace difesa dell’esistente. E’ una scelta che trasmette
inevitabilmente l’idea di un partito chiuso, autoreferenziale, avvitato su
stesso, schiavo del proprio apparato ed arroccato in difesa di vecchie e logore
logiche partitocratiche. Tutto il contrario di ciò che il Partito Democratico
dovrebbe essere: un partito accogliente, moderno, che sappia valorizzare
risorse ed intelligenze, che sappia affascinare e far sperare nel futuro, che
sappia parlare al cuore ed alla mente della gente, che possa essere modello di
attrazione per tutti coloro che alla politica vogliono avvicinarsi o
riavvicinarsi, ma chiedono con forza un profondo rinnovamento di protagonisti e
metodi. Ha ragione Davide Faraone, deputato nazionale vicino a
Matteo Renzi e Presidente del Big Bang Sicilia, quando dice che ad Enna quelli utilizzati sono metodi “sovietici”, che hanno
quale unico scopo quello di contrastare qualsiasi voce di dissenso rispetto a
leadership consolidate, ignari del fatto che il cambiamento sarà inevitabile. “Rottamare questo Pd è ormai un’emergenza.”
Nessun commento:
Posta un commento