In questi giorni si discute alla Camera il Decreto Scuola.
Big Bang Sicilia ha lavorato alacremente per poter essere in prima linea.
Davide Faraone infatti è stato nominato relatore del Decreto in Commissione Lavoro e Simona Malpezzi, deputata a noi vicina, è stata nostro riferimento nella Commissione Cultura, quella nella quale si discute in maniera specifica il Decreto
.Il Decreto Scuola è apprezzabile ma manca di un progetto di visione. Secondo noi è necessario pensare in termini innovativi puntando a una riforma complessiva del mondo della scuola che sottenda a una visione e a un’idea di Paese.
L'obiettivo degli emendamenti che abbiamo elaborato e presentato è quello di migliorare le condizioni degli insegnanti e dei ragazzi, pur nei risicati margini di manovra concessi da questro Decreto.
Per questo obiettivo, nei nostri emendamenti si chiede :
- (ASILI) che i Comuni possano derogare dal patto di stabilità per pagare le insegnanti a tempo determinato dei servizi educativi per l’infanzia. Con questa deroga, ad esempio, a Palermo ritornerebbero a scuola 800 bambini esclusi dal servizio.
(SALUTE DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA) chei i dirigenti scolastici e i dirigenti degl Uffici Scolastici provinciali seguano una formazione specifica in merito alla prevenzione e alla tutela dai rischi per la salute dei lavoratori della scuola.
- (CLASSI POLLAIO)che si vietino le "classi pollaio": sono da evitare le classi con un rapporto docente/alunni superiore ai limiti imposti dalla legge, soprattutto per tutelare la salute di docenti e studenti e il loro diritto alla qualità dello studio, specialmente nelle aree a forte depressione economica e sociale.
- (PREVENZIONE VIOLENZA DONNE) che si auspichi l'adozione del Codice Polite. Le case editrici devono adottare il Codice Polite (Pari Opportunità nei Testi Scolastici) e i due Vademecum allegati per redigere libri, al fine di rimuovere sessismi e stereotipi dai libri di testo. Questo sarebbe un primo passo verso la sensibilizzazione e la promozione della parità di genere.
- (CONSERVATORI) che venga eliminata la disparità introdotta dalla legge n. 228/2012 che di fatto non garantisce uguale trattamento tra gli studenti dei Conservatori. Infatti, i soggetti iscritti allo stesso vecchio ordinamento di studi, con durata di studi diversa, devono aver equiparato il diploma conseguito alla laurea - non alla magistrale e non triennale come è adesso, a prescindere che la data del conseguimento del titolo di studi sia dopo l’entrata in vigore della legge”.
Adesso gli emendamenti devono seguire l'iter parlamentare: essere accolti e poi approvati. Incrociamo le dita.
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