Massimo D'Alema anti-Renzi alle primarie, pro-Renzi qualche mese fa, e infine pro-Cuperlo nel corso della recente festa democratica di Genova. Sono le immagini che accolgono Matteo Renzi, ospite di Porta a Porta.
Bersani a Renzi: «Berlusconi non è ancora finito...»
Al sindaco di Firenze vengono fatti ascoltare altri celebri cambi di posizione, quelli di Fassino e Franceschini. Il suo commento è tranchant: «Io sono sempre lo stesso. Al massimo sono ingrassato di un paio di chili. Quanto a D'Alema, voterà Cuperlo. Ma tutto questo gioco di ruolo agli italiani non interessa per niente. Se noi partiamo con D'Alema, Franceschini, Fassino, gli italiani, dopo aver visto Montalbano vanno a letto», dice.
«Se il Pd vuol fare le cose per bene e per cambiare il Paese, io ci sono. Se vuole rimanere com'è adesso, io glielo lascio volentieri». Così Matteo Renzi, nel corso della registrazione di Porta a Porta. La stabilità è senz'altro un valore, ma «l'immobilismo» no.
Sul goevrno dice: «L'unica cosa che serve è la stabilità... Certo, la stabilità va bene, ma una cosa è la stabilità altra cosa è l'immobilismo». Ha aggiunto il sindaco di Firenze: «Dicono che non si pagherà più l'Imu ma la Service tax... Ma le tasse sono tasse anche in inglese». Il governo sta facendo bene «su alcune cose», deve essere «più coraggioso» su altri temi.
«Io capisco che Letta si preoccupi della seggiola. Ci mancherebbe. Ma bisogna pensare a quel che serve al Paese». Lo dice Matteo Renzi, nel corso della registrazione di Porta a Porta. Da segretario lei darebbe una mano? «Ma certamente», risponde Renzi. Che aggiunge: «Questa cosa del governo che deve durare è un tic andreottiano. La mia domanda non è come ci arriva Letta, al semestre europeo, ma come si arrivano le nostre imprese».
Per Berlusconi «la partita è finita. Game over». Lo dice Matteo Renzi a Porta a Porta. Il problema Berlusconi, aggiunge, «appartiene al passato, alla storia».
RENZI: PREFERISCO VOTO DI DELUSI
CENTRODESTRA A QUELLO DI BRUNETTA
«Il Pd ha avuto paura quando ho detto che dovevamo prendere i voti dei delusi del centrodestra». Lo ha detto Matteo Renzi, sindaco di Firenze, nel corso della registrazione di 'Porta a Portà. «Se uno è bravo prende il voto anche degli altri - ha aggiunto - invece mi hanno fatto passare per traditore perché cercavo di allargare i confini del Pd». «Tra prendere il voto dei delusi o quello di Brunetta in Parlamento, io prendo il voto dei delusi».
GOVERNO: RENZI, LETTA GOVERNI
SENZA EVOCARE PAURE
«Non si governa evocando una paura o una minaccia, lo fece Tremonti dicendo la frase più idiota degli ultimi anni quando disse 'Rischiamo di fare la fine della Grecià. Letta non lo segua». Lo dice Enrico Letta a Porta a Porta. «Non dobbiamo giocare in difesa, ma dire: 'tra dieci anni noi faremo meglio della Germanià», aggiunge. «Perchè Letta dovrebbe andare a casa? - continua Renzi rispondendo alle domande in studio - lui deve lavorare per il bene dell'Italia e avere coraggio».
PD, RENZI: OGGI LE CORRENTI,
IO VOGLIO I MIGLIORI
«Sul partito dobbiamo portare i migliori. Nel Pd oggi abbiamo una logica delle correnti. Ma a me non me ne frega niente di chi vota la gente al congresso. Io non chiedo il voto delle persone fedeli. Io chiedo il voto delle persone capaci». Così Matteo Renzi nel corso della registrazione di Porta a Porta. «Io- dice- attingerò a piene mani dal mondo delle persone che ascolto settimana per settimana. Professori, imprenditori... È una scuola di vita straordinaria».
CHI PENSA CHE VA TUTTO BENE
NON MI VOTI A PRIMARIE I
Alle primarie Pd chi vuole il cambiamento dovrà votare Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze lo ha detto parlando a Porta a porta: «Se chi viene alle primarie del Pd pensa che vada tutto bene, che le cose fino ad oggi sono tutte giuste, fanno bene a non votarmi».
RENZI: CONGRESSO ENTRO 8 DICEMBRE?
NO, SCADENZA 7 NOVEMBRE
«C'è una scadenza che è il 7 novembre. Perchè dobbiamo non rispettarla?». Matteo Renzi dice 'nò all'ipotesi di fare il congresso tra il 24 novembre e l'8 dicembre.
PD: RENZI, CONGRESSO VA FATTO
«Non credo che ci sarà la crisi di governo, ma a parte tutto il congresso del Pd va fatto. Perchè se ti chiami Partito democratico sei un partito, ma anche democratico. E il nostro statuto dice che ogni 4 anni il congresso si fa».
BERLUSCONI/ RENZI: NON FARÀ LA CRISI,
DOVREBBE DIMETTERSI
In qualunque altro paese Silvio Berlusconi sarebbe «andato a casa» spontaneamente. Lo ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi a Porta a porta, aggiungendo: «Io sono certo che Berlusconi non farà la crisi, per mille motivi». Renzi ha spiegato: «In un qualsiasi paese quando un leader politico viene condannato con una sentenza passata in giudicato, la partita è finita: game over. Ma con la disoccupazione, con la Spagna che ci passa avanti sullo spread... Noi passiamo il tempo su questa vicenda. In qualsiasi paese al mondo Berlusconi sarebbe già andato a casa di suo. Io credo al principio che la legge è uguale per tutti».
PD/ RENZI: HO DECISO DI CANDIDARMI
PERCHÉ SUBIAMO IL PDL...
Matteo Renzi ha deciso di correre per la guida del Pd quando ha visto che il partito subiva l'iniziativa del Pdl nella maggioranza di governo. Parlando a Porta a porta Renzi ha spiegato: «Ho cambiato idea sulla segreteria del partito quando ho visto che nei primi mesi di vita del governo il Pd è rimasto un pò alla ruota del Pdl... Ero convinto che il Pd potesse ritrovare stimoli, energia ed entusiasmo senza il mio coinvolgimento diretto, invece...».
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